11/11/13

Non buttiamoci giù / Nick Hornby

«Se posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo? Certo che posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo. Cavolo, non sono mica deficiente.»Inizia così il libro scritto da Nick Hornby intitolato “ Non buttiamoci giù”. 

La storia narra delle vite molto complicate di quattro persone che casualmente si incontrano sul tetto del "palazzo dei suicidi" a Londra. Il nome del palazzo lascia a intendere cosa ci facessero quattro persone la notte di capodanno sul tetto di quel palazzo.
Jess è figlia del ministro dell’istruzione, anche se non fa molto onore al lavoro del padre, imprecando sempre e anche bestemmiando. Sua sorella è scomparsa tempo fa, ma il corpo non fu mai ritrovato.
Martin è divorziato, ha due bambine di cui non ricorda quasi il volto. È stato in prigione per quasi un anno per aver avuto un rapporto sessuale con una minorenne.
Maurren è timida, molto religiosa, ma triste per il figlio con un handicap molto grave che non gli permette nemmeno di intrattenere una conversazione.
JJ, invece, è un americano giunto in Inghilterra per seguire la sua ragazza e la sua band. Ma dopo poco tempo dal suo arrivo,  la band si scioglie e la fidanzata lo lascia. 

L’autore scrive del loro incontro e di come dopo quella fatidica notte i quattro protagonisti vengano legati da un sentimento di amicizia. Alla fin del fine del libro Jess, Martin, Maurren e JJ riescono ad accettare i loro problemi e anche a conviverci.

La vicenda è avvolta da un umorismo nero, a tratti molto esilarante, nonostante le storie tristi dei suoi protagonisti. Il tema del libro, il suicidio, viene trattato in modo molto delicato dall’autore che non cade mai nel morboso. L’autore scrive infatti i dialoghi tra i personaggi con molto ironia e riesce così a trattare un tema molto difficile, sulla vita e sulla morte, strappandoci anche un sorriso o una risata a ogni dialogo. 

Da leggere!

[Alice99]


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