05/12/13

Frenzy. Il maestro del brivido (Alfred Hitchcock) torna a Londra...

Londra, 1972. Le giovani donne inglesi della frenetica (frenzy in inglese significa agitazione, delirio, furia) capitale devono stare in guardia dallo spietato "maniaco della cravatta", un uomo pericoloso che le abborda e finisce per strangolarle senza scrupoli con la sua cravatta. La polizia indaga e il malcapitato Richard Blaney viene incolpato di questi innumerevoli femminicidi, di cui egli urla al mondo la sua innocenza. Da questo punto il film si "srotola" in una ragnatela da cui Richard dovrà svincolarsi per vendicare il vero colpevole...

È questa la trama dell' avvincente thriller del maestro del brivido Alfred Hitchcock che, dopo le critiche di mancanza di  originalità  dei film che seguirono il celeberrimo Psycho, tornò nella sua città natale per dirigere il suo penultimo film. Questa pellicola, verso la metà del film (come nella maggior parte delle opere hitchcockiane), assume un ritmo frenetico, alimentato da colpi di scena e sorprese che rendono il tutto un giallo di alta suspense incentrato su fatti che si riveleranno poi vera cronaca nera attuale. In quest' opera vediamo una violenza più esplicita in confronto agli altri film del maestro, intercalata da un leggero humor nero inglese contornato dalla forte presenza scenica del cibo; elemento fondamentale tra le ossessioni di Hitchcock. Un' altra caratteristica dei film è quella di mostrare un tranquillo cittadino che viene arrestato ingiustamente dalle autorità e cerca la verità: questo cliché corrisponde ad un trauma subito dallo stesso Hitch durante l'infanzia.

Frenzy, si può dire, è un film in un certo senso "divertente" (Hitch era l' unico che durante le riprese portava la cravatta) e nello stesso tempo inquietante, che riflette sulla cronaca nera attuale.

Da vedere sia per gli appassionati di film gialli/thriller che per coloro che vogliono avvicinarsi al genere.

[Davide99]





Nessun commento:

Posta un commento